PSEUDOLO.IT 
anno IV, numero 9, marzo 2002
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    --SCRIVERE PER IL WEB? IL FORUM DI PSEUDOLO



    Tra i moltissimi che scrivono sul Web, pochissimi scrivono per il Web. È infatti ancora dominante la posizione (invero legittima) di chi intende la Rete come limbo o tutt'al più vetrina che agglomeri l'attesa di un altrove teso a sbocchi immancabilmente cartacei. Nella migliore delle ipotesi è una palestra nella quale affinare toni e motivazioni, sviluppando istinti competitivo-emulativi nei riguardi di chi è riuscito a pubblicare; o ancora uno specchio che consenta, grazie all'immediatezza del confronto, ritorni d'immagine elastici e diretti.

    Pseudolo non sfugge alla regola, eppure l'esperienza maturata in quattro anni evidenzia il profilarsi di un fenomeno ancora essenzialmente inedito: un tentativo di calibrare i testi al Web, come se il mezzo invogliasse a un diverso porsi (e farsi) della scrittura. In particolare - precipitato verticalmente il concetto di immobilità del testo, di sua lavorata compiutezza formale - ogni digitato si rivela ambito propizio a distorsioni e rimescolamenti senza soluzione di continuità e dall'ammasso indefinito di parole emerge pura voce, dove c'è.
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    Il Web consente all'autore questo lavorio (su se stesso e sul "pubblico") tramite l'elaborazione di testi forse "deperibili" che tuttavia non si riducono mai a tentativi occasionali, assurgendo piuttosto a registrazione puntuale di valori (anche letterari, quando ci sono) e di vissuto. Testi che assumono dignità misconosciute a livello editoriale, accademico, giornalistico, in quanto delegittimano il sostrato contrattuale delle istituzioni (per cui un prodotto vale se funzionale a un discorso di puntualità, mantenimento ed espansione di potere) e nella trasparenza del loro compiersi illustrano un percorso in divenire carico di interferenze e di approcci svelati.

    Se scrivere "per il Web" rende un autore libero di esprimersi a prescindere da altre logiche, l'incontro con sensibilità affini crea "circoli di pari", come Pseudolo, che pongono quale unico filtro all'ingresso la qualità della scrittura e la disposizione a ragionarci sopra, a prescindere da ogni altro parametro di appartenenza e da qualsivoglia altra supposta finalità. Piacerebbe a Borges questa libertà praticata di pensiero ed espressione, come a noi piacciono le sue "inquisizioni" e come vorremmo piacessero ancora opere "altre" a chi fa editoria non di intrattenimento.

    Consci dell'enormità della pretesa, e con spirito vivo di pionieri intendiamo condurre le nostre esplorazioni in questi territori estremi, augurandoci di continuare a venire osservati da chi ha perduto l'abitudine di mettersi in discussione o il coraggio di sottrarsi alla rigidezza usata dei moduli imperanti.

    A costoro e a chiunque abbia voglia di parlarne, parlarci e parlarsi, offriamo su Pseudolo un nuovo strumento, un forum a frequente aggiornamento che ospiterà tutte le e-mail inerenti la discussione: "Scrivere-per-il-Web: meta in sé o trampolino di lancio?".

    Intendiamo così continuare a promuovere un uso letterario del Web meno dimesso: le possibilità sono enormi e in gran parte inesplorate; la voglia non difetta, così come la consapevolezza di potere, con l'aiuto di tutti, contribuire a frenare l'omologazione del pensiero e svecchiare un panorama culturale ancora eccessivamente soggiogato a una concezione sottotono del medium di comunicazione.


    --Loris Binotto
    ------GLI SCOMPARSI
    S'aspettavano tutti che i bravi ragazzi del Sud salissero su al Nord dove stazionava l'animale lavoro - e Salvatore c'era venuto. Dopo mille chilometri, un test attitudinale (Garibaldi era: A - un condottiero; B - un musicista; C - un mecenate; D - un armatore) e uno sbrigativo colloquio con il dottor Comelio, era stato assunto da una grossa azienda manifatturiera. E così, senza tanto rifletterci, s'era stabilito quassù. I suoi colleghi di lavoro erano la rappresentazione della caducità della vita: partendo da un giovane energumeno (perlopiù utilizzato come uomo di fatica) e schivando una zitella sciapa incline al pianto e agli abbracci, si arrivava al vecchio Mario Morini, rincoglionito, addetto alle fotocopie. E Salvatore, col nebuloso incarico di Account Controller, s'era mischiato a questo trio senza creare scompigli. Bravo, bravo ragazzo...

    --Ermanno Guantini
    ------UNA PARTICOLARE FORMA DI DISTRAZIONE

    La cosa più difficile sarebbe stata guardarla nuovamente negli occhi, sette mesi dopo, senza rischiare di essere frainteso. Avrebbe suonato il campanello a lungo, Emanuele. Poi lei gli avrebbe aperto, e lo avrebbe osservato interdetta. Lo spicchio d'ombra della porta si sarebbe fermato sulle loro occhiate nude. Le labbra sospese. Non lo avrebbe capito. No. Lo avrebbe creduto intrappolato nell'incapacità di vivere la propria vita da solo. Avrebbe pensato a un pentimento. Certo. Invece lui non si pentiva di nulla. Neanche adesso, mentre guidava, dubbioso, verso di lei. Non si pentiva, Emanuele, dei pugni, contro le sbarre di quel rapporto viziato. Non si pentiva delle proprie leggerezze, delle fughe dalla monotonia e dai riti. Tantomeno dell'ultima. L'ultima...


    --Luca Pettinelli
    ------LA FINE DEL MONDO

    C'erano stati brandelli dei vecchi tempi anche subito prima dell'incidente. Quella telefonata di Tommaso che era di passaggio a Milano e avrebbe voluto rivedere un po' di vecchi amici. Con la sua voce nel ricevitore pensavo a cosa avrei detto quando sarebbe venuto il mio turno nel giochino "... e tu, Luca, adesso che fai?". Era stata Stefania a convincermi ad accettare. Digli che lavori per il governo, suggeriva ridendo, come nei film... "... insomma, entriamo nell'ascensore e io le stringo la vita così, e indovina cosa mi risponde quella stronza..." A Matteo, in macchina, piaceva stare seduto davanti, come a tutti i bambini. La cintura di sicurezza gli arrivava all'altezza della faccia e lui la faceva girare sotto il braccio perché non gli desse fastidio. A volte, con l'auto spenta, chiedeva di sedersi al posto di guida e tentava di girare il volante facendo un rumore con la bocca al posto del motore, poi scendeva sotto con le gambe, schiacciava un pedale e ricominciava...


    --Andrea B. Previtera
    ------LA MAESTRA È ALL'OSPEDALE
    Mio figlio è tornato da scuola dicendomi che la maestra è all'ospedale. Odorava di fritto e gli ho chiesto cosa avesse mangiato al refettorio, ma non mi ha saputo rispondere, ha detto solo "mela" e l'avrei voluto prendere a schiaffi. Mio figlio è un deficiente. Poi scappa con le gambette tozze in cucina, dalla madre impegnata all'acquaio. Cerco di riprendere il giornale in mano ma ormai è impossibile, mi rode in testa il tarlo della malattia. Raggiungo questa coppia silenziosa, che si scambia sguardi e strani giochi con le mani, questa coppia che proprio non capisco, e fermo sull'uscio della cucina chiedo "che cos'ha la tua maestra? perché è all'ospedale?" e si girano come fossero una cosa sola, mia moglie non capisce immediatamente la domanda, poi però si rivolge a nostro figlio e sottolinea "all'ospedale. È all'ospedale la tua maestra?" lui fa segno di  sì con la testa e io sento montarmi dentro una furia cieca. Lui dice "male", e io me ne torno in salotto...

    --Fabrizio Venerandi
    -------QUASI UN DRAGO 

    Quel mostro era il nostro amore, la nostra disgrazia. Da lui dipendeva la serenità dei nostri giorni, era lui a decidere il quando ed il se del dolore. Era avido, triste, incostante. Pronto ad entusiasmarsi, a portare avanti la sua esperienza, a risollevare il mondo, ma anche a sgonfiarsi, ad ammutolire: a brontolare sordo. La prima volta, la prima volta che - a Pontevecchio - si era fermata quell'altra cosa, si era concluso quell'avvenimento, noi tutti ci aspettavamo molto dal mostro. Giorno dopo giorno attendevamo che le cose venissero rimesse a posto. Speravamo forse... ci rallegravamo tra di noi di quella tragedia perché eravamo convinti che lo scandalo, lo scempio fosse di tale gravità che qualcuno, qualcuno che era anni che aspettava, avrebbe colto al volo l'occasione, non solo per riparare il danno, ma anche per portare avanti quella riforma che da decenni, da decenni tutti aspettavano. Ci compiacevamo del male, per la rivoluzione, per il cambiamento che avrebbe dovuto portare. Invece - ci rendemmo conto, giorno dopo giorno - le cose erano completamente diverse. Le cure, le cure effettuate avevano soltanto mostrato l'incurabilità della malattia, del morbo. E fu subito chiaro che quell'avvenimento era soltanto il primo timido sintomo di qualcosa che era stato covato per troppo tempo, ed ora usciva risolutore, progressivo, implacabile. A poco a poco la mia speranza per il mostro era scemata, fino ad una annoiata disillusione. Elettra ancora si affaccendava per lui, ma senza false illusioni: per la forza di inerzia di un credo infantile...


    -- franc'O'brain
    ------- ENVY

    Un filo di saliva mi scorre lungo il mento mentre immergo l'ago nella speciale pozione di mia invenzione. Naturalmente sono costretto a portare i guanti... È un'operazione pericolosa, questa. Intanto la musica dei Grey Owl mi riempie le orecchie: roba sostanzialmente strasentita; note note, per così dire. Sembra materiale antiquato, rococò e dintorni, solo che è... differente. È musica "altra". Tastiere, organi elettrici e sintetizzatori analogici reimpastano melodie familiari... 
     


     

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    Pseudolo.it raccomanda


    il portale delle scienze umane

    © Le foto di copertina sono di Eric Deharo e Chiara Berlinzani
    © La proprietà intellettuale di testi e immagini di tutto il materiale presentato sulla rivista, se non specificato altrimenti, è dei rispettivi autori

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.
¡CORTI
IN CIRCUITO!

Prosegue
la pubblicazione
dei racconti brevissimi
in formato www.

Nella nuova rubrica
di sfida spinta al linguaggio
Chiara Berlinzani presenta
sei prove inedite
di alcune delle più stimolanti penne del web

IN ESCLUSIVA SU PSEUDOLO 9


IL COCOMERO
di Luigi Bernardi
-

IL RITORNO
di Fabio Ciofi
-

UN MERCOLEDÌ DA ITALIANO
di Giuseppe Cornacchia
-

PARALLELISMO
di Gianmario Lucini
-

INTERSTIZI
di Chiara Berlinzani
-

CURRICULUM DELLO SCRITTORE
di Gero Mannella
-
-
(il seguito naturale dei 50 racconti brevi brevi
già pubblicati da Ellin Selae)


-


-
V E T R I N A
P O E T I C A
-


 

POESIE 1997 - 2001
-
Giuseppe Cornacchia
--------------------------------------------------------------



 

IL MARE E ALTRE POESIE
-
Govez

Chi passeggia lo sa e lo sanno  /
- in fondo - anche i marciapiedi  /
 che dietro l'angolo c'è sempre  /
un'azione seguente - presupposto  /
necessario... 

-

LEMMA

-
Gianmario Lucini

-Mi chiami e se rispondo non rispondi, /
tendi la mano e tosto la ritrai,/
sei fulgida e svanisci per profondi /
botri di sonno. E sola sederai /
sull'orlo delle sere senza età,/
quando ti invocherò cercando un vero, /
essenza che sia,quando i viali /
spenti di bruma occuperanno il cuore / ...

Il volume di versi di Gianmario Lucini pubblicato da Montedit nel dicembre 2001



 

DEL MIO GUASTO AMORE
-
Gabriele Pepe
-
Eppur ti leggo /

 Amor di-lemma /
Parola fuori schema /
Lingua sciolta dell'ira e della pena /
Che brividi nascosti e fremiti di rosa /
Per linfa di favella dalla bocca/
Sempre aperta mi sbrodola maldestra...

L'opera di Gabriele Pepe che
Giancarlo Pontiggia, Franco Loi e Milo De Angelis
hanno  dichiarato vincitrice assoluta
del concorso "ARPAnet 20/02/2002"



 

LA CONTEMPLAZIONE

-
Raffaele Piazza
-
I regali a farci felici a rasentare l'attesa /
e a entrare lì dove il tempo delle cose /
si ferma: di conchiglia in conchiglia, /
nel tuo riesaudirmi, nel darmi le verità /
dell'acqua per le parole ad angolo /
con una tinta d'aurora intravista in un gioco /
da internet con il figlio...
 

 

 L'AMORE AL TEMPO DELLA GUERRA

-
Paolo Santarone
-
Ma dentro /
un germe nuovo mi vive /
trepido e incerto /
incauta promessa /
speranza /
Io e te /
forse /
siamo di quelli che rifaranno il mondo /
quando sarà tutto finito.
 

 

DA "LA PRESENZA DEL VELO"
-
Giuseppe Spadaro
-
Ti tremo intorno
io sono qui
sono la percussione
l'arabo
venuto per toccare
ancora qui...

-

-
P O E S I E
D E I   L E T T O R I
-


Nello spazio pseudolesco
aperto ai migliori  contributi dei lettori,
una nuova prova di Fabio Bortesi
-


-
R E C E N S I O N I
-


Nicolò La Rocca presenta Piccoli orrori
ultimo romanzo di Massimo Famularo

 

..


..
LETTERATURA
"ELEVATA A INTERNET"
.
di
Fabrizio Patriarca

 ...
Il vantaggio sublime di gestire una rivista online, imprendibile dalle menti calcolanti,
è quello di non aver mai a che fare con la perfezione.
Il testo perfetto - il verso immutabile,
la narrazione svolta secondo il rigore meraviglioso
della dispositio, è di fatto esposto
a un deterioramento invincibile: l'aggressione
del "fading" lo minaccia inesorabilmente.
Il testo insostituibile in ogni sua parte, concluso, rifinito, quella pagina esemplare che pure torna
- dileggiata - in una tra le più illustri finzioni borgesiane, è la stessa che nella dimensione estetica della forma
o della ricezione attraversa la storia
al rischio perenne della caducità:
non riusciamo a pensare un cosmo non abitato,
almeno in qualche sua parte,
dalla Commediao dal Paradise Lost,
né possiamo dar prova
di un istinto di fuga, di scoperta o di vendetta
senza precipitare nel giro ineludibile
delle seduzioni epiche, tra omeriche e virgiliane...

.


"DI COSA SIAMO POETI?"

di Giuseppe Cornacchia

Intervento al convegno: 
"La responsabilità della poesia.
Di cosa siamo poeti?"
("Atelier", n. 24, dicembre 2001)



..


TUROLDO E IL GRANDE MALE
In memoriam

di Gianmario Lucini

L'umanesimo dimenticato di un grande poeta



.


SUD CATODICO

di Nicolò La Rocca

Dove va (se esiste) la "letteratura del Sud"? 
Intervento al convegno:
"SudCreativo. Scritture e letture del Sud"
(Napoli, 8-9 febbraio 2002)



.


L'ARTE E GLI ASSIOMI

di Gianmario Lucini

Degli assiomi dell'arte e delle leggi di mercato



.


GLI SPIRITI  DEL LAGO SAGRADO

di Chiara Berlinzani

Conversazione intorno all'arte
con il maestro ceramista boliviano
Mario Sarabia
..

En español



..
V I S I O N I
.

L'ambito consacrato alle arti visive
si arricchisce di nuovi,
straordinari contributi
.
.
.
.
Ikuyo Toba
PARAVENTI


.
Dall'illustratrice di Seta, tre saggi policromi di straordinaria leggiadria
.
.
.
.
Sho Chiba
.VERSO SIENA

Personale in due tele del grande pittore
giapponese scomparso

.
.

...
Mario Sarabia
ESPIRITU DE LOS ANDES
.

L'esordio su Pseudolo della ceramica artistica
di scuola andina contemporanea
.
.


.
Arianna Cerea
SEÑORITAS
.

Tre divertentissimi disegni di una giovane
e promettente ilustratrice milanese

.
.

...
Marco Santoro
OPERE SPARSE

Due nuove opere polimateriche
del noto scultore lucano
.
.





 

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